Antro della Strega

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Dinuovo a scuola

Buongiorno a tutti,

quest’anno, a differenza dello scorso, ho fatto un sacco di supplenze, in particolar modo nella scuola elementare, dove ho trovato molte volte (ma ne abbiamo già parlato) un riscontro negativo nella mia figura di insegnante, diciamoci la verità, neanche noi siamo stai poi così buoni con le supplenti, ma mai così irrispettosi. Mi sono trovata in realtà dove dei bambini mi hanno detto appena entrata:” Tanto con noi non ce la fai”, a quel punto mi sono domandata:” Ma dove sono, stò sognando?” bhé, non stavo sognando, ero in una classe un pò movimentata che ha fatto scappare la supplente del giorno prima, io sono resistita fino ad oggi, ma vi posso garantire che è difficile farsi ascoltare e farsi capire da persone che ti ascoltano solo se urli.

Parlando in generale, in tutti i miei incontri ho potuto constatare che questi ragazzi non hanno più rispetto per niente e per nessuno inoltre, e questa è sempre stata la pecca della popolazione italiana a partire dalla scuola, non hanno il senso di classe, di gruppo, vige la regola ognun per se’ e Dio per tutti, se io faccio il monello non mi importa se ci rimette tutta la classe, tutto il gruppo.

Il fatto è che è difficile inculcare in testa questa realtà di innovazione perché purtroppo è insidiata nelle radici del loro essere e purtroppo a scuola non hai il tempo di insegnarlo, alcune volte non hai la forza perchè, come stò facendo io ora, stò ristudiando alcune cose che avevo perso per fare un ‘attività di botanica con loro (sono due giorni che vado a giro a cercare piante e schede), attività che spero gli interessi vivamente; vi farò sapere stasera come è andata .

Devo dire però che rimettermi sui libri non è male, anzi molto stimolante…per questi fini.Eheheh!

Con grande speranza e tanti sospiri per oggi vi saluto

Con affetto e rammarico

La Streghetta

PS: incrociate i “diti” di mani e piedi per me, se sentite un urlo disumano in città, sono io.

PPS: Ma avete visto che ho messo l’iconcina al blog? Che ne pensate?

2 Responses to “Dinuovo a scuola”

  1. spino
    00:34 on April 20th, 2011

    Strana situazione scrivere qui adesso… un dialogo fra noi molto kafkiano.
    Ne parleremo a voce.

    Penso che il grosso problema della scuola oggi sia che essa ha perso agli occhi dei genitori il suo ruolo.
    La colpa non sta negli insegnanti ma nelle figure in alto che gestiscono l’istruzione pubblica e nella televisione; quest’ultima contribuisce con moltissime trasmissioni (una per tutte La pupa e il secchione) a rafforzare l’idea che la cultura sia inutile e che frequentare i luoghi in cui essa si insegna (quindi biblioteche, musei, etc) siano solo una perdita di tempo, dato che ci sono altre vie più facili per arrivare al successo e ai soldi.
    Se anche questi fossero i reali obiettivi a cui mirare, la cultura non è un mezzo per ragiungere un fine. O almeno non questo fine.

    Lo scopo di conseguire un’istruzione è acquisire una cultura teorica necessaria a porre le basi di una sana personalità adulta, se cementata da esperienze vissute nel mondo. La cultura serve a capire queste esperienze, a relazionarsi con il diverso da noi senza paura, piuttosto con curiosità; la cultura è uno degli elementi necessari per il benessere e l’uguaglianza.

    Dove non c’è cultura regna il potere assolutistico.
    Gli imperatori romani per tenere buono il popolo lo divertivano con i giochi del circo.

    Chi ha cultura impara a pensare, quindi a mettere in discussione ciò che non funziona e a tentare di cambiare le cose. Chi ha cultura è pericoloso.

    Sminuire la scuola pubblica, il ruolo del docente e di tutta la struttura è un grosso colpo che si da alla formazione di una coscienza (anche sociale) nei ragazzi.

    Sicuramente ci sono cose che non vanno e da migliorare; ma sta anche ai genitori consapevoli passare ai figli un messaggio positivo.
    Se alcuni genitori sono i primi a mettere in discussione il ruolo del docente, il bambino non si sentirà autorizzato a fare lo stesso?

    La cattiva educazione che hanno i bambini in classe, la scarsa attenzione, la mancanza di rispetto non sono colpe ma sintomi di un malessere che non deve lasciare indifferenti.
    I bambini fanno sentire la loro voce.

    Alcuni genitori e insegnanti si uniscono al coro. Forse ancora troppo pochi.
    Per favore insegnanti, supplenti, bidelli, presidi… tenete duro.

  2. Buccina
    08:47 on April 20th, 2011

    Già molto strano questo dialogo…ma mi trovi assolutamente in accordo con te. L’ignoranza porta ad essere controllati, ma come fai a spiegare ad un bambino questa cosa?
    Se non lo spieghi fino alla più tenera età, dopo sarà troppo tardi.
    Comunque tranquillo, anche se fece una brutta fine, noi supplenti teniamo duro!!!!!!!

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